La mia storia professionale.
Mi chiamo Giorgio Castello, sono genovese, ho frequentato l’intero ciclo
scolastico ed anche i corsi di perfezionamento post laurea nella mia
città; mi sono Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1990 ed ho ottenuto il titolo di
dottore in Ematologia Sperimentale nel 1994. Successivamente dopo 5 anni di
frequentazione della Cattedra di Patologia Medica dell’Università di Genova,
(divenuta successivamente Clinica Medica), ho conseguito il titolo di “Specialista Ospedaliero” in
Medicina Interna.
Esperienze
universitarie
Ho sempre avuto grande interesse per le innovazioni in campo
terapeutico e mi sono interessato di medicina sperimentale fin da prima del
conseguimento della laurea.
Ho dapprima collaborato con i ricercatori della Cattedra di
Chimica Biologica e successivamente della cattedra di Patologia Medica
dell'Università di Genova.
La mia attività di ricerca presso i diversi
“team” di cui ho fatto parte è meglio descritta dai lavori
scientifici che ho presentato a diversi congressi e che sono apparsi su diverse riviste mediche principalmente in
“lingua” inglese
La frequentazione delle strutture
universitarie di cui sopra mi ha permesso di ampliare la mia esperienza
di terapeuta, mentre la contemporanea attività di ricerca scientifica mi ha
abituato ad affrontare la “malattia” con un approccio innovativo e non “di
routine”.
La
specializzazione
Proseguendo nell’attività di ricercatore e frequentando le
strutture della Facoltà di Medicina, Clinica di Patologia Medica, (divenuta
successivamente Clinica Medica), ho conseguito il titolo di Dottore in
Ematologia Sperimentale e successivamente di “specialista ospedaliero” in
Medicina Interna.
La “scuola” e
la “professione”
Durante e dopo la specializzazione ho avuto
modo di seguire molti pazienti sia a livello di “struttura” che in qualità
di libero professionista e la mia attenzione si è rivolta in particolare ai
malati di tumore, nelle più diverse forme; ad oggi posso dire in tutta
tranquillità di aver raggiunto una vasta
esperienza in queste patologie nelle loro diverse forme, di cui, negli anni di studio e professione,
ho potuto valutare il decorso e la risposta alle più diverse terapie .
Cura dei
tumori: un approccio “non convenzionale”
Insoddisfatto dai risultati ottenibili con le cure
“convenzionali”, soprattutto in specifici quadri patologici, nel 1996 ho
iniziato la mia esperienza di medico “non convenzionale” studiando prima e
praticando poi la terapia Di Bella per la cura
dei malati di cancro.
Nonostante il mio scetticismo iniziale, ho ottenuto “da
subito” risultati soddisfacenti spesso paragonabili,
ed in alcuni casi migliori, di quelli ottenibili con le terapie
“convenzionali”. Mi sono pertanto convinto che l’approccio proposto dal
Professor Di Bella sia un’arma in più in mano dell’oncologo, un’arma che
deve essere attentamente valutata senza alcun preconcetto nel quadro di ogni
strategia terapeutica .
Questa mia convinzione, espressa più volte pubblicamente, mi
ha procurato parecchi nemici e non pochi grattacapi; nonostante questo, visti i
risultati che ho ottenuto e che continuo ad ottenere, mi risulta difficile
comprendere come la medicina ufficiale continui a considerare questo tipo di
cura come inutile e pregiudizievole.
Molto semplicemente, non è sempre
risolutiva ne’ una panacea universale, come peraltro non lo sono, nella
maggioranza dei casi, neppure le pratiche terapeutiche convenzionali. Se
correttamente praticata e ben adattata all’individualità di ogni paziente,
consente però miglioramenti notevoli della qualità della vita e
significativi allungamenti della stessa,
e questo non è certamente poco, specialmente nei cosiddetti casi
terminali.
L’applicazione terapeutica di nuovi farmaci
Le esperienze in campo immunologico ed oncologico (Elenco pubblicazioni scientifiche)
e l’esperienza “dibelliana” mi hanno portato a valutare
l’importanza del sistema immunitario nella lotta al cancro ed ad altre malattie “incurabili”
quali l’AIDS, le epatiti croniche, la tubercolosi. Tutti gli interventi che
tendono a rafforzare il sistema immunitario devono essere inclusi in ogni efficace
strategia terapeutica. Questa mia convinzione ha trovato fondamento pratico
quando nel 1998 ho incontrato il dottor (P.H.D.) L.A. Kozhemyakin, un noto
scienziato russo, medico militare, membro dell'Accademia Russa
delle Scienze, che, già ai tempi della guerra fredda, studiava farmaci
innovativi per il trattamento di malattie incurabili.
E' tramite le “lezioni” impartitemi dall’illustre scienziato
russo che ho potuto conoscere alcuni principi attivi, sperimentati con successo
in Russia, nella lotta alle malattie croniche. Queste molecole sono derivati
del “glutatione”, un metabolita cellulare fondamentale per il sistema
immunitario. Le
Tiopoietine, che si possono trovare sotto
forma di farmaci “commerciali”, registrati per ora solo nel paese d’origine,
hanno il vantaggio di trovare il massimo dell’utilità come coadiuvanti della
“che mio” e della radioterapia . L’uso di questi farmaci ha dato
nella pratica professionale insperati risultati, anche in casi
estremi, palliando e riducendo i disturbi derivati dai trattamenti radio e
chemioterapici.
Successivamente, sempre grazie ai rapporti
con lo scienziato russo, sono venuto a conoscenza di una nuova classe di
principi attivi, denominata Citamine indicati
per la cura delle patologie degenerative e legate all'invecchiamento in grado
di ottenere interessanti risultati in alcuni specifici casi.
A ragion veduta posso quindi asserire che
questi “nuovi” farmaci, pur con diverse indicazioni e relativa aspettativa di
risultati, sono utilizzabili nella terapia di patologie croniche, invalidanti e
spesso incurabili dalla medicina tradizionale, Queste sono le “nuove armi
terapeutiche” che uso correntemente nella mia attività professionale..
Mettersi in
discussione
Non credo di possedere la verità assoluta e
sicuramente non propongo le cure “innovative” e “non convenzionali” come
panacea universale ed arma risolutiva nei confronti delle peggiori malattie del
secolo. Non è neppure mia prassi promettere risultati strabilianti e
definitivi.
Questo sito vuole essere un punto di
incontro tra le diverse opinioni ed il luogo ove esporre e mettere in discussione
le convinzioni e le esperienze maturate, ma anche un punto di riferimento ove il malato possa conoscere
l’esistenza di terapie efficaci e non invasive per la patologia che lo
affligge, dandogli ragionevoli speranze per una vita migliore e più lunga.
Dott.
Giorgio Castello
Corso Torino, 32/6
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Cellulare: 335.628.34.24
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