Risultati ottenuti dall'associazione Glutoxim e terapie
tradizionali nella cura di tumori di diverso tipo.
Generalità :
Le tiopoietine (glutoxim ® o bam 002 e molixan ® o bam 205) sono una famiglia di nuove
molecole proteiche la cui attività è basata sostanzialmente sulla modulazione
d'alcune reazioni chimiche cellulari, importanti nella regolazione genetica e
metabolica della cellula stessa. La complessità e l'importanza di tali reazioni
chimiche è tale da controllare numerosi eventi cellulari tra cui la
stimolazione e la modulazione immunitaria, la proliferazione e la
differenziazione cellulare. Una caratteristica peculiare di questa classe di
farmaci, ed in particolare del Glutoxim, è la doppia e differente azione sulle
cellule normali e su quelle tumorali: infatti, mentre sulle cellule normali il
farmaco agisce mediante uno stimolo proliferativo-differenziativo, sulle
cellule tumorali il farmaco stimola l'attivazione dell'apoptosi, in altre
parole della morte programmata della cellula malata, determinando pertanto una
maggiore sensibilità delle stessa cellula malata ai farmaci e agli agenti
fisici normalmente utilizzati per eliminarle. Pertanto, mentre da un lato
protegge le cellule sane dagli effetti collaterali dei farmaci citotossici e ne
stimola la proliferazione e la differenziazione, dall'altro aumenta il numero
di cellule malate che sono uccise da un trattamento chemioterapico. Per
maggiori informazioni sui meccanismi d'azione delle tiopoietine vedi altri lavori pubblicati in questo sito.
Indicazioni
d'uso :
L'uso del
glutoxim nella terapia dei tumori, in associazione alla chemioterapia, ha dato
risultati indubbiamente interessanti. Infatti, l'analisi dei risultati
ottenuti su un'ampia casistica di pazienti affetti da diverse neoplasie ha
dimostrato che tale associazione migliora significativamente il risultato
ottenibile con il solo uso della chemioterapia riducendone contemporaneamente
gli effetti collaterali. Andiamo a vedere adesso quali sono i risultati che
si possono ottenere con l'uso delle tiopoietine nelle singole neoplasie.
Patologie trattate:
Precisazioni, materiali e
metodi :
Si precisa che la sperimentazione clinica
descritta in questo lavoro è stata eseguita in Russia, dove il glutoxim è stato scoperto, perfezionato e brevettato,
seguendo le linee guida dei comitati etici locali. Ulteriore materiale
bibliografico è a disposizione presso l'autore di questo lavoro di revisione.
Terminologia:
Nel proseguio del
lavoro parleremo di remissione completa, remissione parziale, malattia stabile
e di progressione di malattia. Diamo una definizione a grandi linee di questi
concetti per i non addetti ai lavori :
remissione completa = scomparsa di qualsiasi segno di malattia;
remissione parziale = riduzione di almeno il 50% della massa tumorale
totale;
malattia stabile = riduzione della massa tumorale totale inferiore al
50%;
progressione di malattia = aumento delle dimensioni complessive del tumore.
Osservazioni
sui risultati del trattamento combinato con tiopoietine nei diversi trattamenti
delle patologie:
Gli aspetti
generali sotto descritti sono stati osservati in tutte le patologie
neoplastiche trattate in questo testo. In tutti i lavori citati le analisi
ematiche e funzionali dei diversi tessuti ed organi hanno evidenziato che le
tiopoietine permettono il rapido recupero dei parametri ematologici alterati
dalla chemioterapia (globuli bianchi, piastrine e globuli rossi), proteggono le
funzioni renali ed epatiche dai danni indotti dalla chemioterapia e
ristabiliscono l'equilibrio immunitario alterato sia dalla chemioterapia sia
dalla malattia stessa. Di conseguenza sono significativi gli effetti
positivi ottenuti sulla qualità di vita risultata certamente migliore nei
pazienti che ricevevano tiopoietine e chemioterapia rispetto ai gruppi di
controllo che ricevevano sola chemioterapia.
Patologie trattate :
Tumore polmonare a piccole cellule (microcitoma polmonare)
Il microcitoma
polmonare è un tumore molto aggressivo, ma che talora risponde discretamente
alla chemioterapia. Quindi, se il paziente affetto da microcitoma polmonare
potesse ricevere un maggior numero di cicli rispetto a quelli normalmente
programmati, o dosaggi maggiori di farmaci chemioterapici, avrebbe maggiori
chances di risposta. Purtroppo, capita abbastanza spesso che il paziente, a
causa della tossicità dei farmaci chemioterapici più frequentemente utilizzati
in questa neoplasia, tolleri male e per poco tempo i trattamenti, mentre proprio
dalla tolleranza del paziente, come visto sopra, dipende la possibilità di
risposta.
L'associazione
delle tiopoietine alla chemioterapia permette al paziente di sopportare meglio
quest'ultima e, di conseguenza, di ricevere un maggior numero di cicli chemioterapici
con maggiori possibilità di successo. Questo
pertanto determina una sopravvivenza più lunga dei pazienti trattati con
l’associazione chemioterapia glutoxim rispetto a quelli trattati con sola
chemioterapia.
Tumore polmonare non a piccole cellule (non microcitoma)
Questa neoplasia
polmonare, molto più frequente rispetto al precedente, è purtroppo meno
responsiva ai trattamenti convenzionali e quindi le possibilità di avere, con
la sola chemioterapia una risposta rilevante è spesso abbastanza remota.
I risultati ottenuti hanno dimostrato che il
gruppo di pazienti tratti con glutoxim e chemioterapia avevano una
sopravvivenza decisamente superiore al gruppo di pazienti trattati con la sola
chemioterapia tanto che sulla base di questi dati la Food and Drug
Administration USA ha consentito l'avvio di una sperimentazione clinica negli Stati Uniti d'America nei pazienti con questo tipo di neoplasia
utilizzando l'associazione chemioterapia e glutoxim.
Mesotelioma pleurico
Per questo tipo
di neoplasia vale in termini di possibilità di risposta quanto detto per il
tumore polmonare non a piccole cellule. Infatti, anche questa neoplasia
risponde poco e per un tempo molto breve ai trattamenti chemioterapici
comunemente utilizzati.
I risultati
ottenuti nel gruppo di pazienti trattati con chemioterapia più glutoxim
rispetto a quello trattato solo con la chemioterapia hanno dimostrato un
aumento di sopravvivenza significativo nel primo gruppo rispetto al
secondo.
Cancro gastrico
Anche questa
neoplasia è spesso estremamente difficile da trattare e per questo i risultati
sono quasi sempre molto deludenti sia in termini di qualità di vita che di
sopravvivenza. L'aggiunta alla chemioterapia delle tiopoietine, però, modifica
significativamente l'andamento dei pazienti affetti da questo tumore in
particolare sia per quello che riguarda il numero di risposte parziali
risultato decisamente superiore nel gruppo trattato con l’associazione
chemioterapia e glutoxim sia per quello che riguarda la riduzione del dolore
che è stata molto significativa in questo medesimo gruppo di pazienti.
Generalità:
E' un tumore
purtroppo molto frequente la cui terapia radicale sta nella precocità della
diagnosi. I casi scoperti tardivamente vanno spesso incontro a ripetuti cicli
chemioterapici. L'aggiunta del glutoxim alla chemioterapia contribuisce a
mantenere a livelli buoni i parametri ematologici ed immunologici ed a ottenere un notevole miglioramento della qualità della
vita grazie alla migliore tollerabilità della chemioterapia.
Generalità :
Il glutoxim è
stato sperimentato in pazienti affette da carcinoma mammario localmente
avanzato e che pertanto necessitava, per essere operato in maniera ottimale, di
una chemioterapia precedente l'intervento con lo scopo di ridurne le dimensioni
e permettere un intervento chirurgico maggiormente efficace. L’associazione del
glutoxim alla chemioterapia ha dimostrato un notevole aumento delle remissioni
complete e parziali nel gruppo trattato con glutoxim rispetto a quello trattato
con sola chemioterapia.
Generalità :
Nel cancro
prostatico il glutoxim è stato utilizzato nel trattamento di pazienti con
neoplasia localmente avanzata e con metastasi a distanza associandolo alla
combinazione di chemioterapia, radioterapia ed ormonoterapia. E’ stato
osservato un significativo aumento delle remissioni parziali ed una diminuzione
delle progressioni di malattia nel gruppo trattato con l’associazione
comprendente il glutoxim rispetto a quello trattato con sola che mio radio ed
ormonoterapia.
Generalità:
Si tratta di un
tumore di difficile trattamento anche per la gravità delle complicanze locali
che possono insorgere quando viene scoperto tardivamente. L'aggiunta del
glutoxim alla chemioterapia modifica sostanzialmente l'entità della risposta
alla terapia evidenziando nei pazienti trattati con l’associazione glutoxim e
chemioterapia un notevole aumento delle remissioni parziali e delle stabilizzazioni
e una significativa diminuzione delle progressioni di malattia rispetto al
gruppo di controllo trattato con la sola chemioterapia.
.
Metastasi cerebrali da tumori di
origine diversa
Generalità :
In questi
pazienti le chemioterapie utilizzate da sole od in associazione con le
tiopoietine erano le più utilizzate per le sedi di origine delle metastasi. I
risultati naturalmente sono modesti a causa della difficoltà di trattamento
delle metastasi cerebrali, ma il vantaggio significativo sta nel miglioramento
della qualità di vita e nel prolungamento della sopravvivenza che si aveva nei
pazienti trattati con l’associazione glutoxim e chemioterapia rispetto ai
pazienti trattati con la sola chemioterapia.
Conclusioni :
Sulla base dei
risultati ottenuti nei sopra descritti studi clinici eseguiti in pazienti
neoplastici, possiamo affermare che il glutoxim è un efficace agente di
supporto in un ampio spettro d'applicazioni cliniche. Infatti, quando associato
alla chemioterapia permette di aumentarne considerevolmente l'efficacia tramite
l'induzione dell'apoptosi, fatto evidenziato, nei lavori che hanno portato
all’approvazione alla commercializzazione del farmaco in Russia, dall'aumento
delle risposte ottenute nei pazienti che ricevevano l'associazione glutoxim e
chemioterapia rispetto a quelli che ricevevano solo chemioterapia. Inoltre,
l'effetto protettivo del glutoxim riduceva od evitava addirittura la comparsa
d'effetti collaterali da chemioterapia. Quest'ultimo aspetto giocherà
probabilmente un ruolo nelle possibilità d'applicazione future del farmaco.
Infatti, la più rapida normalizzazione dei parametri ematologici, immunologici
ed epatici si riflette in una maggiore tolleranza alla chemioterapia
permettendone la somministrazione di dosaggi maggiori o ad intervalli più
ravvicinati o per un maggior numero di cicli di trattamento. Infine, una
migliore qualità di vita ed un rallentamento della crescita del cancro sono gli
aspetti più evidenti nei pazienti incurabili nei quali qualunque accanimento
con una terapia troppo tossica non è giustificato.
Dott. Giorgio Castello
Corso Torino, 32/6
16129 –
Genova
Tel: 010589495
Cellulare: 335.628.34.24
e-mail: castello@tiopoietine.info
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