I meccanismi d'azione delle citamine (cytamins).
Le citamine sono
una nuova famiglia di sostanze nucleoproteiche (cioè nate dalla fusione tra
proteine e frammenti di DNA, cioè quella molecola contenente al suo interno il
codice genetico della singola cellula) dotate della capacità di correggere
le normali funzioni dell'individuo, di prevenire le patologie correlate
all'età, di rallentare i processi di invecchiamento e di indurre l'aumento
della vita media, tramite il riaggiustamento dei disturbi portati
all'equilibrio dell'organismo nel suo complesso. Tale equilibrio è
quotidianamente turbato da tutta una serie di eventi stressanti e dannosi fra i
quali possiamo considerare i fattori ambientali come l'inquinamento atmosferico
e le repentine alterazioni climatiche, gli stress lavorativi dovuti
all'esposizione a sostanze tossiche come gas, oli, scarichi industriali, o ad
agenti fisici pericolosi come le radiazioni ionizzanti o le microonde, oppure
l'eccessiva esposizione a vibrazioni o rumori intensi, la malnutrizione, gli
stress emotivi e psichici in genere, i fattori geofisici e cronopatogenici
sfavorevoli, etc. Tali agenti stressano l'organismo stimolando la formazione di
meccanismi di adattamento e di compenso che però, alla lunga, diventano essi
stessi causa di patologie e di invecchiamento prematuro.
Le citamine, nate
e successivamente perfezionate all'Istituto di Bioregolazione e Gerontologia di
San Pietroburgo (Russia), sono in grado di ottenere la corretta modulazione dei
suddetti meccanismi compensatori e di adattamento e la loro azione si manifesta
in particolare sul ripristino del sistema immunitario e sulla correzione dei
livelli fisiologici del metabolismo di organi e tessuti, determinando pertanto
la prevenzione di varie malattie e stati patologici.
Ma quali sono i
meccanismi d'azione alla base dell'attività delle citamine?
La prima
attività delle citamine consiste nel regolare il bilancio mitotico
dell'organismo. In parole povere
molti dei problemi che insorgono nell'anziano sono dovuti ad un'alterazione del
rapporto tra cellule neonate, in via di crescita, adulte e tra cellule morenti.
Mentre nell'adulto questo bilancio è in sostanziale pareggio, nell'anziano le
cellule che invecchiano e muoiono sono in prevalenza rispetto a quelle che
dovrebbero sostituirle. Tale bilancio è in condizioni normali controllato da
proteine specifiche, chiamati bioregolatori peptidici, che agiscono da
regolatori della divisione cellulare e della differenziazione. Le citamine sono
molto simili a tali bioregolatori peptidici (infatti sono l'assemblaggio tra
quest'ultimi e frammenti di DNA) e pertanto partecipano al miglioramento dei
rapporti tra le cellule nelle loro diverse fasi di vita riducendo sensibilmente
la possibilità di comparsa di patologie correlate con l'invecchiamento.
La seconda
attività è rappresentata dalla normalizzazione del fabbisogno nutrizionale
cellulare. Infatti numerose
condizioni patologiche determinano per le singole cellule o un'aumentato
fabbisogno di sostanze nutritive od un ridotto utilizzo delle stesse e pertanto
in queste situazioni si realizza una sorta di malnutrizione cellulare. Il
fenomeno della percezione delle sostanze nutritive da parte delle cellule si
definisce "nutricezione". Quando la nutricezione rivela una ridotta
disponibilità di sostanze nutrienti tutte le fasi del metabolismo cellulare
peggiorano.
Dal momento che
le sostanze contenute nelle citamine (nucleoproteine, microelementi, vitamine)
sono essenziali per il corretto funzionamento e la nutrizione di organi e
tessuti, queste molecole, di cui ne esistono 17 sottotipi ognuno specifico per
un determinato tessuto, sono in grado di correggere il metabolismo cellulare e
quindi di ripristinare le funzioni dei tessuti e degli organi del corpo umano.
Le citamine agiscono a tutti i livelli del metabolismo cellulare, dal trasporto
delle sostanze nutritive attraverso la membrana cellulare fino all'eliminazione
dei loro prodotti finali. Dal momento che i diversi agenti stressanti
impediscono ai tessuti ed agli organi di assumere la composizione e la quantità
necessaria di sostanze nutritive, le citamine integrano il fabbisogno
alimentare della cellula permettendo alle cellule che le captano, con le quali
esse hanno affinità, di raggiungere il livello ottimale di funzione.
Migliorando lo stato nutrizionale delle cellule da un lato si ottimizza il
metabolismo cellulare e dall'altro si riporta alla norma lo stato del sistema
'immunitario aumentando la resistenza dell'organismo ad agenti patogeni di
qualunque origine e permettendo di prevenire la comparsa e lo sviluppo delle
malattie.
Abbiamo
precedentemente affermato che le citamine sono sostanze tessuto specifiche cioè
che ognuna di esse agisce in maniera selettiva su un determinato tessuto. Come
è possibile tutto cio?
Innanzitutto le
citamine sono contenute al'interno di tavolette o capsule dotate di un
rivestimento enterosolubile che protegge i componenti attivi dai succhi
gastrici e che una volta arrivato all'intestino tenue si scioglie assicurando
che siano assorbite e successivamente distribuite ai differenti organi e
tessuti dell'organismo. Si suppone che che l'assimilazione delle citamine, il
cui peso molecolare varia all'interno di un range compreso tra i 20 ed i 100
Kda, avvenga sulla superficie ciliare dell'intestino tenue tramite un processo
di endocitosi. L'endocitosi, un processo tipico per la maggioranza delle
cellule, è caratterizzato dall'assorbimento di sostanze dalla superficie della
membrana cellulare rivolto verso il lume intestinale fino all'interno della
cellula. Tale fenomeno avviene grazie alla creazione di una boccetta, fusa con
la membrana della cellula, intorno alla sostanza da assorbire che viene
trascinata rapidamente all'interno della cellula stessa. Alcune cellule,
(l'endotelio capillare, l'epitelio intestinale) afferando le sostanze per mezzo
dell'endocitosi, le trasferiscono senza modificarle dall'altro lato della
cellula, quello rivolto verso le altre cellule circostanti, e la espellono
nell'ambiente intercellulare, vicino ad un'altra cellula che a sua volta la
cattura tramite un nuovo processo di endocitosi. Tale fenomeno è noto con il
nome di transcitosi. Grazie a tale meccanismo
le citamine possono raggiungere gli organi per i quali esse sono specifiche,
superando le barriere tissutali. Successivamente esse devono penetrare
attraverso la membrana nucleare ed arrivare pertanto al nucleo.
L'incorporazione del DNA contenuto nella citamina, che è attaccato alla
proteina regolatrice, nel DNA della cellula ospite può avvenire solo in caso di
fratture nella catena di DNA della cellula ospite come avviene nelle cellule
danneggiate e vecchie. Tale incorporazione non è altro che un meccanismo
naturale di riparazione del DNA. In questa maniera la proteina regolatrice
viene a trovarsi finalmente legata al DNA della cellula ospite e da lì può
iniziare ad esprimere la propria attività. Il fenomeno dell'internalizzazione
delle citamine nel DNA della cellula ospite necessita comunque di ulteriori
studi per essere chiarito.
La specificità
tissutale delle citamine è dovuta al fatto che il DNA contenuto all'interno di
questi complessi nucleoproteici è omologo al DNA danneggiato dei tessuti dell'organismo
umano, poiche è stato isolato da analoghi tessuti animali, ma sani. Il concetto
di ottenere e somministrare tali complessi è basato su studi sperimentali sui
meccanismi di regolazione endogena e sul recupero delle funzioni di organi e
tessuti a seguito di stress artificialmente indotti.
Sulla base di
quanto sopra esposto possiamo riassumere che i meccanismi di base dell'azione
biologica delle citamine sono i seguenti: da un lato, a causa della loro
similarità strutturale con i bioregolatori peptidici esse preparano le cellule
staminali ad una normale maturazione; dall'altro esse correggono il metabolismo
cellulare nelle cellule normalmente sviluppate dei differenti tessuti. Come
risultato i tessuti bersaglio sviluppano
popolazioni cellulari morfologicamente normali con un ottimo livello di
metabolismo cellulare. Questo processo ha caratteristiche assolutamente
fisiologiche.
Il fenomeno della
nutricezione si osserva in tutti i tessuti per i quali le citamine hanno
affinità ed in questa connessione con i singoli tessuti si rivela la loro
influenza specifica. Queste sostanze supportano il mantenimento dell'equilibrio
fisiologico negli organi bersaglio durante i processi di adattamento agli
stress emozionali e fisici di qualunque tipo.
Conclusioni
La tecnologia di
produzione delle citamine determina l'ottenimento di un prodotto in una forma
facilmente assimilabile, che garantisce la distribuzione delle sostanze attive
direttamente agli organi ed ai tessuti dai quali esse sono state prodotte. In
particolare esse agiscono migliorando il metabolismo dei seguenti organi e
sistemi: cervello, timo e sistema immunitario, pancreas, stomaco e duodeno,
bronchi, prostata, ovaio e testicolo, prostata, sistema vascolare, cartilagine,
cuore, fegato, ipofisi, tiroide, ghiandole surrenali, emuntorio renale,
apparato visivo.
L'effetto
regolatorio sulle attività dell'organismo proprio delle citamine permette di
usarle come induttori all'adattamento durante le diverse situazioni di stress.
Inoltre il loro utilizzo appare particolarmente utile nei periodi di
passaggio tra le varie fasi della vita in particolare per i bambini e per gli
adolescenti così come durante il periodo del climaterio femminile e nelle fasi
di andropausa maschile e nell'invecchiamento. In questi periodi sono
particolarmente frequenti gli episodi di riduzione d'attività delle difese
dell'organismo e pertanto la predisposizione ad ammalare di differenti
malattie.
Dato inoltre il loro
alto potere nutrizionale, le citamine possono essere somministrate utilmente ad
ognuno con particolare riguardo al bambino ed all'anziano.
Sulla base di
quanto sopra esposto possiamo infine concludere che l'applicazione delle
citamine è raccomandata:
Dott. Giorgio Castello
Via A. Cecchi, 19/9
16129 –
Genova
Tel:
Cellulare: 335.628.34.24
e-mail: castello@tiopoietine.info
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